WhatsApp, ecco come sapere subito se qualcuno ti sta spiando le conversazioni

Apri il menu a tendina che trovi in alto a destra, quello coi tre classici punti in verticale. Troverai la possibilità di accedere a WhatsApp Web, ovvero la versione per desktop dell’applicazione di messaggistica verde. Cliccandovi sopra, comparirà un QR code che, inquadrato con un lettore apposito (la maggioranza degli smartphone ne ha uno integrato nella fotocamera, WhatsApp stesso permette di inquadrare il codice), si collegherà al vostro computer aprendovi la schermata desiderata. A quel punto, tornate sul vostro smartphone e ripetete il procedimento. Stavolta, cliccando su “Whatsapp Web” vi si aprirà una lista dei dispositivi collegati, che forse avete sottovalutato.

E sì, qualcuno potrebbe spiarvi. Già, perché in molti non si sono accorti di chi riuscirebbe potenzialmente a entrare nel loro account che magari, inavvertitamente, era stato collegato per caso al computer di un amico. Pensate che potreste aver connesso il vostro account WhatsApp a una postazione internet condivisa, per esempio un computer che voi e i colleghi usate al lavoro, e che dunque – malgrado vi siate sincerati d’aver chiuso la finestra – sia ancora connesso. Il discorso è spiacevole perché, ed è un’arma a doppio taglio, WhatsApp NON vi avvisa della persistenza della connessione.

Siete voi che, manualmente, dovreste accorgervi di aver collegato l’account a più di un computer. Poniamo un esempio: collegandovi a un computer condiviso servendovi del vostro smartphone, e dunque inquadrando un QR code, connettete il vostro account WhatsApp a quel computer. Così, ogni qual volta un utente acceda a WhatsApp Web, troverà davanti le vostre chat. A meno che, chiaramente, non siate prima andati a controllare (nell’elenco dei dispositivi associati) che SOLO ed ESCLUSIVAMENTE il computer vostro personale abbia il permesso di accedere a WhatsApp.

Insomma, fate attenzione perché dimenticarsene è facile come bere un bicchier d’acqua. Quindi, bando alle ciance. Prendete lo smartphone, entrate nella sezione “WhatsApp Web” e scorrete i dispositivi connessi. Se trovate il solo computer vostro, siete al sicuro. Nel caso in cui vi siano più terminali connessi, procedete immediatamente alla rimozione degli stessi. Come in moltissimi casi, quanto detto è una procedura assolutamente banale, ma proprio perché banale, in molti evitano di controllare a posteriori di non aver lasciato il proprio account connesso a qualche computer.

Nella stragrande maggioranza dei casi non è un problema, ma è sempre meglio mantenere un alto livello di privacy, no? Un fatto simile accadde al sottoscritto quando decise di connettere l’account WhatsApp al portatile di casa di un amico. Ammetto che il cellulare fosse scarico, lo attaccai alla presa del piano di sotto e tornammo in soffitta per procedere con lo studio. Prima però, sapendo che la lontananza da WhatsApp si sarebbe fatta sentire e

avrei rischiato di perdere qualche messaggio importante, chiesi di potermi connettere a WhatsApp Web. Inquadrai il QR code e misi in carica il cellulare. Il succo del discorso è che a fine giornata tornai a casa senza aver disconnesso l’account (e può capitare). Se non avessi controllato dal mio smartphone, probabilmente avrei ancora qualcuno col permesso di leggere le mie chat. E tutto senza che io lo sapessi. Nel mio caso non sarebbe stato un problema, ma non si può mai sapere.

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