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Vitalizi: “La casta si riprende il malloppo”. Prenderanno il vitalizio 700 politici e anche con gli arretrati.

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Come scrive Il Fatto Quotidiano, comincia tutto con l’affollamento di fronte alla porta della commissione del Senato che dovrà decidere. Anzi, che ha già deciso senza nemmeno aspettare la camera di consiglio convocata per il 20 febbraio: riavranno i loro assegni fino all’ultimo centesimo. La sentenza prevede il ripristino dei vitalizi come sempre stati: senza alcuna decurtazione imposta dal ricalcolo su base contributiva in vigore dal 1 gennaio 2019.

“La Casta ha vinto, e così 700 politici torneranno a prendere il vitalizio, compresi gli arretrati”

Il conto da pagare per il Senato – scrivono Il Tempo e Il Fatto – è alto: 22 milioni all’anno che riprenderanno a essere erogati ai senatori fuori corso a cui verranno restituiti pure gli arretrati! Perché la commissione Caliendo (di cui fanno parte oltre ai due membri laici Martellino e Alessandro Mattoni anche i senatori Simone Pillon della Lega e Alessandra Riccardi del M5S) ha già pronto il suo verdetto nonostante l’istruttoria si sia conclusa appena poche ore fa. “La delibera del 2018 con cui il Senato si è adeguato ai tagli imposti mesi prima dalla Camera sarà cancellata, perché è un intervento “non in linea con gli insegnamenti della Corte Costituzionale” perché, per la commissione Caliendo, il vitalizio sarebbe equiparabile alla pensione.

I giudici-senatori avrebbero anche chiarito che la riduzione dell’assegno non può essere superiore al 20% dello stesso. Non è possibile, quindi, “falciare” la somma che incassano gli ex come previsto dalla delibera approvata dall’ufficio di presidenza.

La Casta ha vinto ancora e senza vergogna.


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