Tonno cancerogeno? Ecco la verità sul tonno italiano e quali le marche più sicure

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Tonno in scatola è cancerogeno? Scopriamo perché bisogna fare attenzione a QUALE e QUANTO ne mangiamo: la lista nera dei marchi.

Non è ancora chiaro nella mente dei consumatori se mangiarlo fa bene o no: il tonno in scatola è cancerogeno?

Scopri la lista nera dei marchi di tonno in scatola.

Oramai è risaputo che il tonno è una preziosa fonte di Omega3, proteine, sali minerali e  vitamine.

Purtroppo è anche ricco di mercurio e spesso, in base alla qualità della materia prima e da come viene trattata e lavorata, contiene anche altri pericolosi metalli pesanti.

Alcuni validi studi scientifici hanno constatato una positiva correlazione tra metalli pesanti e cancro: l’OMS infatti raccomanda la misurata assunzione degli alimenti che contengono metalli pesanti.

Ma mangiare il tonno in scatola può aumentare la possibilità di contrarre il cancro?

Il tonno in scatola è cancerogeno SI o NO?

In Italia il 23%-25% del pesce complessivo consumato è proprio tonno in scatola! Sarebbe più salutare mangiare più spesso pesce fresco piuttosto che congelato, processato oppure in scatola.

Secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità un adulto dovrebbe consumare al massimo 340g di tonno a settimana mentre i bambini e le donne incinta 170g.

Proprio causa della concentrazione di mercurio nel tonno si consiglia di consumarlo troppo frequentemente.

L’OMS spiega che bastano anche piccole quantità di mercurio fuori la norma per danneggiare sistema nervoso, digestivo e immunitario.

L’uomo inquina i mari e gli oceani scaricando sostanze altamente tossiche e cancerogene nelle acque come PBC e diossine.

Il tonno infatti assorbe metalli pesanti presenti in acqua a causa dell’inquinamento e mangiando altri pesci a loro volta “intossicati”.

Un comportamento dell’uomo più eco-sostenibile ovvierebbe la problematica ma siamo ancora ben lontani da questo, perciò non bisogna assolutamente eccedere nel consumo di alimenti che possiedono alte concentrazioni di metalli pesanti.

Il tonno non è stato dichiarato cancerogeno però essendo un pesce di taglia grande che assimila molti metalli pesanti e tossine dalle acque inquinate va consumato con cautela per non rischiare danni alla salute.

Preferite sempre marche che adoperano una politica qualitativamente responsabile e sostenibile.

Come riportato da Greenpeace.org, ecco una lista delle marche più usate in Italia:

  • Il tonno in scatola delle marche Lidl, Maraperto, Mareblu e Auchan non attuano metodi di pesca sostenibili ne tanto meno evitano quelli distruttivi.
  • Riomare non ha ancora realizzato attuando politiche completamente sostenibili ma sta lavorando sempre più per esserlo iniziando dalla ‘Qualità Responsabile’ ‘acquisita.
  • Esselunga ha fatto un grande sforzo negli ultimi anni mai suoi prodotti ancora non sono 100% ricavati da pesca sostenibile.
  • Asdomar è un marchio che offre una vasta gamma di prodotti sostenibili documentando nero su bianco l’impegno preso per garantire la sostenibilità dei suoi prodotti: nome della specie ittica, metodo di pesca, origine, uso FAD..
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