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Allerta in 8 regioni italiane a causa dell’arrivo dell’Uragano “Lorenzo”

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L’uragano Lorenzo comincia a fare paura. Si prevede un evento senza precedenti per due motivi: il primo perchè ha raggiunto la categoria 5 (il massimo) e il secondo è la sua estensione (stiamo parlando di ben 1300 chilometri di diametro con venti fino a 260 km/h). Da quando si dispongono di dati, si tratta dell’uragano più forte nell’Atlantico orientale.

Lorenzo ora sta puntato le Azzorre e dovrebbe colpirle tra martedì e mercoledì 2 ottobre. Secondo le previsioni, al raggiungimento delle isole, sarà un uragano di categoria 2 con venti attorno ai 150 km/h, piogge alluvionali e mareggiate. Successivamente continuerà la sua corsa verso l’Irlanda e il Regno Unito.

Secondo ilmeteo.it il vasto sistema perturbato prodotto da Lorenzo sarà inglobato dalle correnti oceaniche che riusciranno a varcare le Alpi e raggiungere l’Italia con una perturbazione atlantica alimentata da un flusso più fresco proveniente da Nord.

ALLERTA GIALLA IN OTTO REGIONI Intanto una perturbazione atlantica sta attraversando oggi l’Italia, interessando le regioni centro-settentrionali. In serata, nubi e precipitazioni si estenderanno su Campania e Sicilia. Nella giornata di domani la perturbazione si sposterà sul versante adriatico e sul resto del Meridione, con fenomenologia a tratti intensa sulle aree peninsulari, ma con fenomeni in progressiva attenuazione pomeridiana al Centro. Le temperature subiranno una sensibile diminuzione al Centro-Sud, mentre i venti si intensificheranno ruotando dai quadranti settentrionali.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende quello diffuso ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento della protezione Civile.

A Napoli allerta parchi pubblici. Parchi pubblici e cimiteri cittadini chiusi nella giornata di domani a Napoli. Lo rende noto il Comune di Napoli a seguito dell’avviso di allerta meteo diramato dalla Protezione civile della Regione Campania. L’allerta per temporali con conseguente criticità per rischio idrogeologico di tipo giallo è valevole dalle ore 20 di oggi, mercoledì 2 ottobre, alle ore 20 di domani, giovedì 3 ottobre. La decisione di chiudere parchi e cimiteri è stata presa alla luce della previsione di «precipitazioni a carattere di rovescio o temporali, localmente di moderata intensità e si segnalano anche possibili raffiche di vento nei temporali».

L’AVVISO DELLA PROTEZIONE CIVILE

L’avviso prevede dalla sera di oggi, mercoledì 2 ottobre, precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Marche, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Dalle prime ore di domani, giovedì 3 ottobre, si prevedono venti settentrionali forti o di burrasca, sulle Marche, in estensione ad Abruzzo, Molise e Puglia, con possibili mareggiate sulle coste esposte. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, giovedì 3 ottobreallerta gialla sulle Marche, sul settore orientale dell’Abruzzo, sul Molise, sul versante costiero della Campania e su Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.


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